Le seguenti proprietà non sono vere e proprie novità oltre ai postulati di Huntington, ma bensì sono conseguenze di questi postulati.
Tutte queste proprietà sono dimostrabili, ad esempio è possibile farlo con i diagrammi di Venn.
1. Associativa:
In una catena/espressione di operazioni identiche (es: tutti OR oppure tutti AND), a prescindere dalla posizione delle variabili all’interno di parentesi, il risultato rimane identico.
Formule:
2. Idempotenza:
“Idem” significa “stesso”. Questa proprietà ci dice che qualsiasi variabile combinata con se stessa attraverso qualunque operatore, restituisce come risultato se stessa.
Formule:
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- Esempi: (); ();
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- Esempi: (); ();
3. Elemento Nullo:
È letteralmente l’opposto dell’elemento neutro. Se possiamo dire che un elemento neutro non viene praticamente contato nel calcolo in quanto tale, essendo i supporti soltanto 2 valori (, ), possiamo altrettanto affermare che l’altro valore non neutro (quindi l’opposto) “domina”/“forza” l’operazione a restituire se stesso. Questo valore viene chiamato Elemento Nullo.
Formule:
- <--- (Basta un solo in un OR per forzare l’uscita a ).
- <--- (Basta un solo in un AND per forzare l’uscita a ).
4. Unicità del Complemento:
Ogni variabile ha un solo e unico opposto .
5. Assorbimento:
Se una variabile appare sia “da sola” che in un altro termine dell’espressione, e sono “operati” (diciamo così lol) tra di loro, allora la variabile da sola “assorbe” (semplifica) la sua gemella presente nell’altro termine.
Formule ed esempi:
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- Esempio 1: Se ipotizziamo , allora l’espressione sarà: Che sfruttando la proprietà di Assorbimento diventa:
- Esempio 2: Se ipotizziamo , allora l’espressione sarà: Che sfruttando la proprietà di Assorbimento diventa:
- <--- (Questa formula è la duale della prima).
**Funziona esclusivamente con OR ed AND.
6. Semplificazione:
Una variabile può eliminare (semplificare) il termine contenente la sua versione negata , quando quest’ultima compare nella stessa espressione con altre variabili, ma esclusivamente se con gli operatori OR () ed AND ().
Formule ed esempi:
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<— La variabile semplifica perché essa è in AND con . La proprietà è effettivamente valida se dopo la semplificazione l’espressione ha il valore dell’OR tra e .
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Esempio 1: Se poniamo e , allora l’espressione sarà: Avendo l’AND () priorità nell’ordine di calcolo (come il prodotto nell’algebra tradizionale), calcolando nell’espressione, vedremo che è uguale ad , quindi rimane che fa .
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Esempio 2: Se poniamo e , allora l’espressione sarà: Avendo l’AND () priorità nell’ordine di calcolo (come il prodotto nell’algebra tradizionale), calcolando nell’espressione, vedremo che è uguale ad , quindi rimane che fa .
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Esempio 3: Se poniamo e , allora l’espressione sarà: Avendo l’AND () priorità nell’ordine di calcolo (come il prodotto nell’algebra tradizionale), calcolando nell’espressione, vedremo che è uguale a , quindi ci rimane che fa .
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Esempio 4: Se poniamo e , allora l’espressione sarà: Avendo l’AND () priorità nell’ordine di calcolo (come il prodotto nell’algebra tradizionale), calcolando nell’espressione, vedremo che è uguale a , quindi rimane che fa .
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**La formula della semplificazione ci dice che la proprietà per essere valida, tutta l’espressione deve avere il valore di , ebbene in questi esempi è stata dimostrata la formula, mostrando che i risultati di queste espressioni sono uguali all’OR tra i valori delle e poste all’inizio di ogni espressione.
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<— La variabile semplifica perché quest’ultima è in OR con . È la formula duale della prima, che in questo caso rende valida la semplificazione se l’espressione ha il valore dell’AND tra e .
7. Involuzione:
È la doppia negazione di una variabile. Negare una negazione riporta alla stessa variabile non negata.
Formula ed esempio:
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- Esempio:
8. Leggi di De Morgan:
Sono regole fondamentali che permettono di passare da OR ad AND e viceversa attraverso lo “spezzare” o “unire” delle negazioni.
**Regola 1:
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- Spiegazione: Dire “NON (A o B)” è come dire “NON A e NON B”.
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- Spiegazione: Dire “NON (A e B)” è come dire “NON A o NON B”.
9. Consenso:
È una regola di semplificazione di espressioni booleane molto potente, anche se meno intuitiva e a volte difficile da riconoscere.
**Formule e spiegazioni:
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- Cosa ci dice la formula?
L’espressione dice che il termine è inutile in quanto ridondante
- Perché? In qualunque combinazione di valori assegnati a , questa espressione farà risultare il termine sempre ridondante, in quanto per ogni combinazione: confrontando il risultato di con quello di (la stessa espressione ma senza ) avremmo lo stesso valore come risultato.
- Come riconoscere il Pattern di questa formula in un’espressione?
- 1° Termine: Una variabile in AND con qualcos’altro .
- 2° Termine: in AND con qualcos’altro ancora .
- 3° Termine: L’AND delle due altre cose ().
- Cosa ci dice la formula?
L’espressione dice che il termine è inutile in quanto ridondante
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<— La forma duale della prima formula.
- Le stesse motivazioni che dimostrano il funzionamento della proprietà nella prima formula, valgono anche nella forma duale.
- Come riconoscere il Pattern di questa formula in un’espressione?
- 1° Termine: Una variabile in OR con qualcos’altro .
- 2° Termine: in OR con qualcos’altro ancora .
- 3° Termine: L’OR delle due altre cose ((y + z)).
Continua con… Le Funzioni Booleane e Tabelle di verità.