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Funzioni Booleane e Tabelle di verità
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Funzioni Booleane e Tabelle di verità

Valerio Di Tommaso Valerio Di Tommaso
18 February 2026
3 min read

Una Funzione Booleane è una semplice “relazione” che definisce un’uscita (output) per ogni possibile combinazione di ingressi (input).

Definizione formale di Funzione Booleana

f:AnAf:A^n↦A Quella soprastante è una funzione booleana ff dove AnA^n è il dominio e AA è il codominio. Poiché il nostro contesto è l’Algebra di Commutazione, l’insieme AA è sempre e solo {0,1}\{0, 1\}, quindi la nostra definizione diventa: f:{0,1}n{0,1}f : \{0, 1\}^n ↦ \{0, 1\} In un linguaggio più semplice: Una funzione booleana prende nn variabili (che possono essere 00 o 11) e restituisce un singolo valore (00 o 11).


Tabelle di verità

Il modo più semplice e completo per descrivere una funzione booleana è attraverso la sua tabella di verità.

Una Tabella di verità:

  • Ha nn colonne per gli ingressi/input (dominio).
  • Ha una colonna per l’uscita/output (codominio).
  • Ha 2n2^n righe, per rappresentare ogni singola configurazione possibile degli ingressi.

Esempio:

  • Funzione: f(x,y,z)f(x, y, z)
    • Gli ingressi sono 3 (x,y,zx, y, z), quindi la tabella di verità ha 3 colonne, quindi n=3n = 3.
    • Essendo n=3n=3 allora le righe saranno 232^3, ossia 8, quindi la tabella avrà 8 righe.
  • La funzione restituisce in output 11 solo se 2 variabili qualsiasi valgono 11.
xxyyzzf(x,y,z)f(x, y, z)
0000000
0000110
0011000
0011111
1100000
1100111
1111001
1111110

Ma quindi alla fine quante combinazioni di funzioni esistono?

Per spiegarlo rendendolo comprensibile in modo semplice e veloce, è possibile ricorrere alle tabelle di verità come analogia per le funzioni booleane.

  1. In una tabella di verità ci sono 2n2^n righe (possibili configurazioni di input)
  2. Per ogni riga, l’output ff può essere 00 oppure 11 (2 possibilità).

Quindi possiamo dedurre che il numero totale di output (funzioni ff) sia 2 elevato al numero di righe/input (2n2^n).

Quindi il numero totale di possibili funzioni booleane con nn variabili di ingresso/input, sia (22)n(2^2)^n.

Esempio:

Con una sola variabile xx di ingresso (n=1n=1), ci sono (22)n=22=4(2^2)^n = 2^2 = 4 funzioni possibili:

  • Costante 00: f(x)=0f(x) = 0 <— Dove l’output è sempre 0.
  • Proiezione dell’input: f(x)=xf(x) = x <— Dove l’output è la copia dell’input.
  • Negazione dell’input: f(x)=xf(x) = x^{\prime} <— Dove l’output è la negazione dell’input.
  • Costante 11: f(x)=1f(x) = 1 <— Dove l’output è sempre 1.

Funzioni non completamente specificate:

Immagina una tabella di verità dove per alcune righe, l’output è indifferente. Questi casi vengono segnati con una X o con un -.

Perché? 2 motivi:

  1. Impossibile: La combinazione di input non può capitare.
  2. Irrilevante: Non ci interessa cosa succede in quel caso.

Noi possiamo trarre un vantaggio in questi casi: Quando andiamo a semplificare la formula della funzione, possiamo trattare l’output di una funzione non completamente specificata come 00 o 11, a seconda di quale dei due riteniamo più di nostro aiuto nella semplificazione dell’espressione booleana.

Esempio:

  • f(x1,x2)f(x_1, x_2)
    • Assume valore 11 se x1=0x_1 = 0 e x2=0x_2 = 0.
    • Assume valore 00 se le variabili sono diverse (x1x2x_1 \neq x_2).

Ehh fratè, si tu che stai leggendo, non ti accorgi che manca qualcosa? E se x1=1x_1 = 1 e x2=1x_2 = 1? <--- Eccoci al caso mancante.

Tabella di verità:

x1x_1x2x_2f(x1,x2)f(x_1, x_2)
000011
001100
110000
1111-
Infatti nella tabella di verità, il caso con x1=1x_1 = 1 e x2=1x_2 = 1 viene segnato con un trattino.
Se andremo a minimizzare questa funzione, come detto prima, possiamo vedere quel trattino come un jolly.

Continua con… Le Espressioni Booleane.