Una Funzione Booleane è una semplice “relazione” che definisce un’uscita (output) per ogni possibile combinazione di ingressi (input).
Definizione formale di Funzione Booleana
Quella soprastante è una funzione booleana dove è il dominio e è il codominio. Poiché il nostro contesto è l’Algebra di Commutazione, l’insieme è sempre e solo , quindi la nostra definizione diventa: In un linguaggio più semplice: Una funzione booleana prende variabili (che possono essere o ) e restituisce un singolo valore ( o ).
Tabelle di verità
Il modo più semplice e completo per descrivere una funzione booleana è attraverso la sua tabella di verità.
Una Tabella di verità:
- Ha colonne per gli ingressi/input (dominio).
- Ha una colonna per l’uscita/output (codominio).
- Ha righe, per rappresentare ogni singola configurazione possibile degli ingressi.
Esempio:
- Funzione:
- Gli ingressi sono 3 (), quindi la tabella di verità ha 3 colonne, quindi .
- Essendo allora le righe saranno , ossia 8, quindi la tabella avrà 8 righe.
- La funzione restituisce in output solo se 2 variabili qualsiasi valgono .
| 0 | |||
| 0 | |||
| 0 | |||
| 1 | |||
| 0 | |||
| 1 | |||
| 1 | |||
| 0 |
Ma quindi alla fine quante combinazioni di funzioni esistono?
Per spiegarlo rendendolo comprensibile in modo semplice e veloce, è possibile ricorrere alle tabelle di verità come analogia per le funzioni booleane.
- In una tabella di verità ci sono righe (possibili configurazioni di input)
- Per ogni riga, l’output può essere oppure (2 possibilità).
Quindi possiamo dedurre che il numero totale di output (funzioni ) sia 2 elevato al numero di righe/input ().
Quindi il numero totale di possibili funzioni booleane con variabili di ingresso/input, sia .
Esempio:
Con una sola variabile di ingresso (), ci sono funzioni possibili:
- Costante : <— Dove l’output è sempre 0.
- Proiezione dell’input: <— Dove l’output è la copia dell’input.
- Negazione dell’input: <— Dove l’output è la negazione dell’input.
- Costante : <— Dove l’output è sempre 1.
Funzioni non completamente specificate:
Immagina una tabella di verità dove per alcune righe, l’output è indifferente. Questi casi vengono segnati con una X o con un -.
Perché? 2 motivi:
- Impossibile: La combinazione di input non può capitare.
- Irrilevante: Non ci interessa cosa succede in quel caso.
Noi possiamo trarre un vantaggio in questi casi: Quando andiamo a semplificare la formula della funzione, possiamo trattare l’output di una funzione non completamente specificata come o , a seconda di quale dei due riteniamo più di nostro aiuto nella semplificazione dell’espressione booleana.
Esempio:
-
- Assume valore se e .
- Assume valore se le variabili sono diverse ().
Ehh fratè, si tu che stai leggendo, non ti accorgi che manca qualcosa? E se e ? <--- Eccoci al caso mancante.
Tabella di verità:
| Infatti nella tabella di verità, il caso con e viene segnato con un trattino. | ||
| Se andremo a minimizzare questa funzione, come detto prima, possiamo vedere quel trattino come un jolly. |
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